Sembra mio figlio

Stefano Bartoletti

REGIA: COSTANZA QUATRIGLIO
SCENEGGIATURA: COSTANZA QUATRIGLIO, DORIANA LEONDEFF, MOHAMMAD JAN AZAD
SCENOGRAFIA: BEATRICE SCARPATO
FOTOGRAFIA: STEFANO FALIVENE, SABRINA VARANI
MONTAGGIO: LETIZIA CAUDULLO, MARIE-HÉLÈNE DOZO
MUSICHE: LUCA D’ALBERTO
INTERPRETI: BASIR AHANG, DAWOOD YOUSEFI, TIHANA LAZOVIC
PRODUZIONE: ASCENT FILM, CAVIAR FILMS, ANTITALENT, RAI CINEMA
PAESE DI PRODUZIONE: ITALIA
DISTRIBUZIONE: ASCENT FILM
ANNO: 2017
DURATA: 103 minuti

Scappato dall’Afghanistan quando era ancora un bambino, Ismail vive in Europa con il fratello Hassan. La madre, che non ha mai smesso di attendere notizie dei suoi figli, oggi non lo riconosce. Dopo diverse e inquiete telefonate, Ismail andrà incontro al destino della sua famiglia facendo i conti con l’insensatezza della guerra e con la storia della sua gente, il popolo Hazara.

PREMI E RICONOSCIMENTI:
Presentato al Festival di Locarno 2018, fuori concorso.
Presentato al Cape Town International Film Market & Festival 2018, sezione Feature Films.
Presentato al Haifa International Film Festival 2018, sezione Panorama.
Presentato alla Mostra Internacional de Cinema 2018, sezione Perspectiva internacional

CURIOSITÀ:
Il film nasce da una storia vera, quella di Mohammad Jan Azad che la regista ha conosciuto sul set di un suo lavoro precedente. Arrivato in Italia dopo aver attraversato il Pakistan, l’Iran, la Turchia e la Grecia, ha vissuto in un centro per minori stranieri non accompagnati. Da bambino era partito a piedi dall’Afghanistan come tanti suoi coetanei sfuggiti alla furia dei talebani negli anni precedenti l’11 settembre. E proprio come accade nel film della regista palermitana, dal momento del distacco dalla madre non aveva avuto più sue notizie.