Manuel

Stefano Bartoletti

REGIA: DARIO ALBERTINI
SCENEGGIATURA: DARIO ALBERTINI, SIMONE RANUCCI
SCENOGRAFIA: ALESSANDRA RICCI
FOTOGRAFIA: GIUSEPPE DI MAIO
MONTAGGIO: SARAH MC TEIGUE
MUSICHE: IVO PARLATI, SARAH MC TEIGUE. DARIO ALBERTINI, MICHAEL BRUNNOCK
INTERPRETI: ANDREA LATTANZI, FRANCESCA ANTONELLI, RENATO SCARPA, GIULIA ELETTRA GORIETTI, RAFFAELLA REA, GIULIO BERANEK, LUCIANO MIELE, ALESSANDRO DI CARLO, FRANK MURGIA
PRODUZIONE: BIBI FILM, TIM VISION, ANGELO E MATILDE BARBAGALLO
PAESE DI PRODUZIONE: ITALIA
DISTRIBUZIONE: TUCKER FILM
ANNO: 2017
DURATA: 90 minuti

Manuel è un bravo ragazzo che vive in una casa famiglia da quando la madre Veronica è stata arrestata. Ha trovato un suo equilibrio dentro la struttura ecclesiastica, e figure che hanno saputo crescerlo e responsabilizzarlo. Al compimento della maggiore età Manuel può lasciare l’istituto e decide di tornare nella casa della madre per provare a chiederne l’affido e farne concedere gli arresti domiciliari. È una scelta difficile che significa una responsabilità enorme, soprattutto per un ragazzo di diciotto anni che si affaccia appena alla vita e deve, in breve, sistemare la casa abbandonata per anni, trovare un lavoro fisso e mantenersi “pulito”, il tutto per convincere l’assistente sociale ad accordare parere positivo alla sua richiesta. Il tutto condito dalle tante tentazioni che la sua nuova vita gli propone: i soldi facili, le amicizie sbagliate, ma soprattutto una vita più semplice. Dovrà compiere una scelta, Manuel. Saprà essere, un uomo così giovane, quel capo famiglia che i suoi genitori non sono stati in grado di essere? Tutto si racchiude in questa domanda a cui il giovane protagonista deve cercare di rispondere cercando nel suo intimo.

PREMI E RICONOSCIMENTI:
Candidato ai Nastri d’argento 2018 come Migliore regista emergente
Premio della Giuria al Festival di Bruxelles 2018.

CURIOSITÀ:
Manuel è un bravo ragazzo che vive in una casa famiglia da quando la madre Veronica è stata arrestata. Ha trovato un suo equilibrio dentro la struttura ecclesiastica, e figure che hanno saputo crescerlo e responsabilizzarlo. Al compimento della maggiore età Manuel può lasciare l’istituto e decide di tornare nella casa della madre per provare a chiederne l’affido e farne concedere gli arresti domiciliari. È una scelta difficile che significa una responsabilità enorme, soprattutto per un ragazzo di diciotto anni che si affaccia appena alla vita e deve, in breve, sistemare la casa abbandonata per anni, trovare un lavoro fisso e mantenersi “pulito”, il tutto per convincere l’assistente sociale ad accordare parere positivo alla sua richiesta. Il tutto condito dalle tante tentazioni che la sua nuova vita gli propone: i soldi facili, le amicizie sbagliate, ma soprattutto una vita più semplice. Dovrà compiere una scelta, Manuel. Saprà essere, un uomo così giovane, quel capo famiglia che i suoi genitori non sono stati in grado di essere? Tutto si racchiude in questa domanda a cui il giovane protagonista deve cercare di rispondere cercando nel suo intimo.