Premio Petri: la giuria

Walter Veltroni

Politico, giornalista, regista e scrittore

Seguendo le orme della carriera del padre, dopo gli studi superiori diviene giornalista professionista. La carriera politica di Walter inizia quando si iscrive alla Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI). Nel 1976 viene eletto consigliere al comune di Roma, mantenendo la carica per cinque anni. Nel 1992 gli viene chiesto di dirigere “L’Unità“, storico quotidiano della sinistra italiana divenuto poi organo ufficiale del Pds (poi Ds, Democratici di Sinistra). I risultati ottenuti a capo del Ministero dei Beni culturali gli vengono riconosciuti anche all’estero: nel maggio 2000 la Francia insignisce Veltroni della Legion d’Onore. Nel 2001 il suo nome viene scelto dal centrosinistra come candidato a sindaco di Roma in risposta ad Antonio Tajani, candidato di Forza Italia. Veltroni viene eletto sindaco con il 53% dei voti. Nel 2014 gira il film-documentario “Quando c’era Berlinguer“. Nel 2015 esce il suo secondo film-documentario “I bambini sanno“, in cui racconta il nostro tempo attraverso le voci di trentanove bambini, interrogandoli sulla vita, l’amore, le loro passioni, il rapporto con Dio, sulla crisi, la famiglia e sull’omosessualità. Nello stesso anno scrive il romanzo “Ciao” (Rizzoli) in cui dialoga idealmente con il padre (scomparso prematuramente nel 1956, quando Walter aveva solo un anno): dal dolore per la lunga assenza scaturisce un ritratto vivido e appassionato. Due anni più tardi realizza il suo terzo film: “Indizi di felicità“. Nel 2019 esce il suo primo film di finzione “C’è Tempo”.

Jean A. Gilli

Professore Università di Parigi

Professore emerito dell’Università di Parigi I Panthéon-Sorbonne, già membro della Scuola francese di Roma, Jean A. Gili è stato presidente della Commissione per il patrimonio cinematografico del CNC dal 2001 al 2005. È stato membro del comitato di scrivendo della rivista Positif per più di trent’anni e delegato artistico poi generale del festival “Annecy Cinéma Italien” dal 1983 al 2016.

Membro dell’Accademia del Cinema Italiano-David di Donatello, ha pubblicato molti libri su questa cinematografia, opere generali (L’Italia di Mussolini e il suo cinema, Veyrier; The Italian Comedy, Veyrier; The Italian Cinema, La Martinière) , libri di interviste a registi, sceneggiatori, attori (Cinema italiano, due volumi, coll. 10/18), monografie (Francesco Rosi, Le Cerf; Elio Petri, Acadra; Luigi Comencini, Edilig, nlle edizione Gremese ; Paolo e Vittorio Taviani, Actes Sud; Nanni Moretti, Gremese, nlle Rouge Profond; Ettore Scola, Isthme; Federico Fellini, Découvertes Gallimard; Luchino Visconti, L’Amandier; Marcello Pagliero, AFRHC). È autore di una monografia su Marcello Mastroianni pubblicata da La Martinière nel 2016 (traduzione italiana, CSC / Sabinae, 2019).

Si interessò particolarmente alla carriera di Elio Petri di cui era diventato un caro amico pubblicando il suo primo libro nel 1974 seguito da numerosi articoli, studi ed “extra” di dvd e di organizzazioni retrospettive, in particolare al festival del cinema. Italiano di Annecy. Nel 2007 ha raccolto gli scritti del regista nel libro: Elio Petri, Scritti di cinema e di vita (a cura di Jean A. Gili), Roma, Bulzoni (traduzione inglese nel 2010).

Steve della Casa

Critico cinematografico, direttore di festival, autore e conduttore radiofonico

E’ stato nel 1974 tra i fondatori del Movie Club e nel 1982 tra i fondatori del Torino Film Festival (che ha diretto dal 1999 al 2002), è stato direttore del Roma Fiction Fest (2007- 2013), presidente della Film Commission Torino Piemonte (2006-2013) ed è direttore del Festival Sottodiciotto. È autore e conduttore radiofonico (“Hollywood Party” su Rai Radio 3 dal 1994) e televisivo (“Commedia Mon Amour” per Sky, “La 25a ora” per La7, “Cineclub” per Raisat Cinema, “I David di Donatello” per RaiUno). Ha curato pubblicazioni in Italia e all’estero vincendo il premio Meccoli per la miglior pubblicazione di cinema nel 2007 e il premio Flaiano per il saggio “Splendor” nel 2013. Ha realizzato documentari che sono stati presentati in concorso nei festival di Venezia, Roma e Locarno, vincendo nel 2014 il Nastro d’Argento per “I Tarantiniani“.

David Grieco

Attore, Scrittore, Sceneggiatore, Regista, Produttore

Nato nel 1951. David Grieco, nipote di Ruggero Grieco, fondatore e segretario del Partito Comunista Italiano, è giornalista per “L’Unità“, RadioRai e Tele+. Si è cimentato nella scrittura con i romanzi “Fuori il regista“, “Il comunista che mangiava i bambini“, titolo scelto ricordando lo slogan che lo ha perseguitato nella sua infanzia in una scuola d’élite a Livorno e “Parla Greganti“. La sua avventura nel mondo del cinema
inizia da bambino come attore, prendendo parte al film di Riccardo Freda “Giulietta e Romeo” (1964), a “Teorema” di Pier Paolo Pasolini (1968) e a “Partner” di Bernardo Bertolucci (1968). Gli anni Ottanta lo vedono esordire nella sceneggiatura con Francesco Nuti per “Caruso Pascoski di padre polacco” (1988). Nello stesso anno sceneggia anche “Angela come te” di Anna Brasi e “Mortacci” di Sergio Citti. Per la tv
collabora all stesura della sceneggiatura per il film di Giulio Questi “Non aprite all’uomo nero“. Con “Angela come te” riveste anche i panni di produttore, esperienza che ripeterà nel 2002 con il documentario di Enzo Balestrieri “Klown in Kabul“. Nel 2004 avviene l’esordio alla regia con il lungometraggio “Evilenko“, tratto dal suo romanzo “Il comunista che mangiava i bambini“, basato sulla vicenda avvenuta negli anni Novanta al confine tra la Russia e l’Ucraina, il caso del “Mostro di Rostov“, l’insegnante di lingua e letteratura russa che aveva ucciso e divorato, nell’arco di dodici anni più di cinquanta bambini.

Paola Pegoraro Petri

Moglie di Elio Petri, produttrice

Paola Pegoraro, figlia del produttore cinematografico Lorenzo, ha sposato Elio Petri nel 1962. Paola fu subito colpita dalla «passione politica, la passione per il cinema, la passione per l’arte moderna, la passione per il jazz, in una parola la passione» di Petri (Lucidità inquieta, 2007, p. 9). Dopo la morte del regista grazie alla dedizione affettuosa e competente e al suo incessante lavoro, ha curato il patrimonio filmico e documentale del marito, creando i presupposti di una rinnovata conoscenza della sua opera. Nel 2005 ha prodotto il film documentario “Elio Petri – Appunti su un autore”, girato da tre giovani cineasti, Federico Bacci, Nicola Guarneri, Stefano Leone. Distribuito, nel 2006, in dvd, dalla Real Film – Feltrinelli, unitamente ad un libretto che contiene l’ultimo trattamento del regista, “Andamento stagionale”, il filmdocumentario è stato presentato al Festival di Venezia dove ha avuto il Premio Pasinetti. Nel 2007 ha curato inoltre il testo “Lucidità inquieta. Il cinema di Elio Petri”.

Giacomo Manzoli

Direttore Dipartimento delle Arti – Università di Bologna

Giacomo Manzoli, dopo il Ph.D., dedicato al comico muto italiano, ha insegnato presso l’Università di Urbino e l’Università Cattolica di Milano. Dal 2005 è professore associato presso l’Università di Bologna, dove insegna Storia del Cinema Italiano, Cinematografia Documentaria, Forme audiovisive della cultura popolare. Dal 2007 al 2010 è stato Presidente del DAMS di Bologna ed è attualmente coordinatore del
Corso di Laurea Magistrale in Cinema, televisione e produzione multimediale e Membro del Consiglio Universitario Nazionale Italiano (CUN). Ha svolto una intensa attività convegnistica e tenuto insegnamenti sul cinema italiano presso svariate sedi (fra le ultime, nel 2011, ha tenuto un ciclo di conferenze presso Tongji University a Shanghai e un corso come visiting professor presso Brown University a Providence).
E’ membro della redazione della rivista Bianco & Nero (del Centro Sperimentale di Cinematografia), dell’Editorial Board della rivista The Italianist e dei comitati scientifici delle collane Italiana (Il Castoro) e di Quality Paperbacks Cinema di Carocci. Ha pubblicato alcuni testi (“Voce e Silenzio nel Cinema di Pier Paolo Pasolini” e “Cinema e letteratura”) e un centinaio di saggi su volumi collettanei e riviste, nazionali e internazionali. Ha appena terminato uno studio sul cinema di genere in Italia nel periodo del boom economico, di prossima pubblicazione presso Carocci. I suoi interessi di ricerca attuali riguardano prevalentemente il cinema popolare e la società italiana, dagli anni Sessanta ad oggi, nella prospettiva dei cultural studies.

Alfredo Rossi

Giornalista e critico cinematografico

Alfredo Rossi ha scritto su “Cinema&Film”, “Nuova Corrente”, ”Bianco e Nero”. Ha pubblicato diversi saggi e due monografie su Elia Kazan e Elio Petri. Ha recentemente curato per Mimesis il volume antologico Barricate di carta. “Cinema&Film”, “Ombre Rosse”, due riviste intorno al ’68. Dedicato a Petri si segnalata il saggio “Elio Petri e il cinema politico italiano. La piazza carnevalizzata”.