Protagonisti

Daniele Luchetti

Daniele Luchetti comincia come assistente alla regia in molte produzioni minori, straniere o per la televisione. Presso la scuola di cinema Gaumont, realizza come saggio finale il cortometraggio Nei dintorni di mezzanotte, contenuto nel film collettivo Juke Box (1985). Qui incontra Nanni Moretti con cui collaborerà per tutta la sua carriera. Dopo i primi film in cui tratta di politica e malaffare, della scuola e dei rapporti umani (Il Portaborse, Arriva la bufera, La scuola e I piccoli maestri), si dedica ad un’ideale trilogia sulla recente storia italiana, per raccontare la crisi politica, economica e sociale del paese: Mio fratello è figlio unico, ispirato nel titolo dal pezzo di Rino Gaetano, La nostra vita, spaccato della crisi economica attraverso le vicende di Elio Germano, padre vedovo di tre bimbi, per chiudere con Anni felici liberamente ispirato alla sua famiglia. Luchetti vanta inoltre una carriera di spot pubblicitari molto famosi: chi non si ricorda Stefano Accorsi in “Du gust is megl che one”?

Florinda Bolkan

Musa della XVII edizione del Festival del Cinema di Porretta Terme è la bellissima attrice Florinda Bolkan, nata Florinda Soares Bulcão a Uruburetama nello stato del Cearà in Brasile.
Florinda si avvicina al mondo del cinema nel 1967 dopo l’incontro con Luchino Visconti che la convince a recitare; il regista romano la vuole per una piccola parte nel suo La caduta degli dei che rappresenta l’esordio sul grande schermo della giovanissima carioca.
La sua carriera vanta la partecipazione ad oltre quaranta film, prevalentemente negli anni ’70 e ’80: l’attrice sarà protagonista di alcune pellicole di grande successo tra cui Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi, Anonimo veneziano e Cari genitori di Enrico Maria Salerno.
Tra i vari riconoscimenti in Italia e all’estero, si annoverano due David di Donatello come migliore attrice protagonista e la partecipazione ad un’opera insignita del premio Oscar come miglior film straniero nel 1971, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri.

Isabella Ragonese

Isabella Ragonese, bellissima attrice di origini siciliane, vanta un’importante carriera: dagli esordi con Crialese e Virzì, passando per La nostra vita di Luchetti, proseguendo con Il giorno in più con Fabio Volo, Il giovane favoloso di Martone e Fino a qui tutto bene di Roan Johnson, per finire col recente Sole cuore amore sotto la regia di Daniele Vicari, per cui ha ricevuto l’ennesima candidatura come miglior attrice protagonista ai David di Donatello.
Oltre al cinema, tantissimo teatro e molta tv: per la talentuosa e poliedrica Ragonese si ricorda il ruolo nella serie Il Commissario Montalbano e la professoressa Isabetta Ragonelli de La tv delle Ragazze con la Dandini.

Letizia Lamartire

Letizia Lamartire (1987), si laurea al Conservatorio dopo aver concluso gli studi di musica e recitazione all’Accademia dello Spettacolo UNIKA di Bari e successivamente viene ammessa al corso di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia. Piccole italiane è il suo cortometraggio di diploma. Esordisce nel lungometraggio con Saremo giovani e bellissimi.

Dario Albertini

Dario Albertini nasce nel 1974 nella periferia nord di Roma. Mostra una spiccata attitudine per la musica – nell’elettronica troverà la sua dimensione – ed una profonda passione per la fotografia, che presto diventa una professione. Il passo dalle foto ai video è ben ponderato, è un artista intenso e poliedrico, affascinato dalle realtà più disagiate, periferiche, abbandonate. Si dedica inizialmente al documentario, curandone tutte le fasi, dalle riprese, al suono, musiche e fotografia.
Il suo primo cortometraggio L’abbandono non è lontano vuole denunciare lo stato di degrado di una scuola del litorale laziale. Con Slot, un film documentario sul delicato tema della ludopatia, affronta la dipendenza da gioco compulsivo. Per l’occasione fonda con Cinzia Spanò l’associazione SULLA STRADA FILM, per realizzare le riprese e la post produzione sia con mezzi propri sia attraverso il crowdfunding.
La Repubblica dei Ragazzi, prodotto insieme a Rai Cinema, è un documentario sulla nascita dell’autogoverno all’interno di una comunità per giovani privi di sostegno famigliare.
Incontri al mercato invece racconta la semplice quotidianità di tre persone, tre esistenze incontrate appunto al mercato di una città di provincia. Manuel è il suo primo lungometraggio di finzione.

Alberto Fasulo

Dopo il corso di laurea in filosofia presso l’Università Cà Foscari di Venezia, Alberto Fasulo si trasferisce a Roma per iniziare la sua carriera nel cinema. Inizia questo percorso come assistente alla regia, in documentari e film di finzione; dopo sette anni decide di produrre il suo primo lungometraggio, Rumore bianco, prodotto e distribuito nel 2008. Si tratta di un’opera cinematografica che ha radici profonde nelle origini del regista (San Vito al Tagliamento) e che si sviluppa come una vasta riscoperta delle tradizioni e dell’universo naturale che è appunto il Tagliamento, in stretto collegamento con la natura europea del fiume. Nel 2013 vince il Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film alla Festa del Cinema di Roma con il film Tir, storia di un ex professore croato che per guadagnare di più decide di lavorare per una ditta italiana come camionista, lavoro alienante, ma sarà l’ostinazione, l’efficienza e la buona volontà del protagonista a rendere avvincente la pellicola, che parla del paradigma che ormai il lavoro non nobilita l’uomo, ma lo avvilisce. Nel 2015 partecipa con il documentario Genitori al Festival di Locarno nella sezione Fuori Concorso. Nel 2018 è nuovamente a Locarno nella selezione ufficiale del Concorso Internazionale con Menocchio.

Costanza Quatriglio

Costanza Quatriglio nasce a Palermo nel 1973. Dopo essersi laureata in Giurisprudenza, ha frequentato il Centro Sperimentale per la Cinematografia, diplomandosi in Regia.  È del 2000 il suo primo documentario, Ècosìmale? girato con bambini e adolescenti in un quartiere del centro storico di Palermo, vincitore di numerosi premi. Il suo secondo documentario, L’insonnia di Devi, sul tema delle adozioni internazionali è stato coprodotto da Tele +.  Ha esordito nel lungometraggio con L’isola, prodotto dalla Dream Film e da Rai Cinema, presentato al Festival di Cannes alla Quinzaine des Réalisateurs nel 2003. L’opera otterrà un ottimo successo di critica e di pubblico e parteciperà a numerosi Festival internazionali. Nel 2006, alla prima edizione della Festa del Cinema di Roma ha presentato Il mondo addosso documentario su storie di vita di ragazzi migranti giunti soli in Italia. Nel 2012 torna dietro alla macchina da presa per girare il poetico Terramatta, opera che incastra la piccola-grande vita di Vincenzo Rabito nel più vasto puzzle della nostra storia nazionale. Girato nel 2014 e distribuito nel 2015 da Cinecittà Luce, Triangolo ha continuato il percorso della Quatriglio intorno ai vari volti dell’Italia contemporanea; in questo caso attraverso la comparazione di due gravi incidenti sul lavoro, distanti cent’anni l’uno dall’altro e aventi luogo uno a New York, l’altro a Barletta. Nel novembre 2015 torna in sala con 87 Ore, un film narrato con le telecamere di sicurezza del centro psichiatrico dell’ospedale di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, dove nel 2009 il maestro elementare Francesco Mastrogiovanni ha passato le ultime 87 tragiche ore della sua vita. Torna poi nel 2018 con Sembra mio Figlio, film che vi presentiamo all’interno del nostro concorso.

Wilma Labate

Laureata in filosofia nel 1979 inizia a collaborare con la RAI girando diversi programmi televisivi, di fiction e documentaristici. Nel 1990 inizia a girare a Napoli il suo primo medio metraggio, Ciro il piccolo. Il suo primo lungometraggio è del 1992: Ambrogio, storia di una ragazza che, negli anni Cinquanta, vuole diventare capo della Marina. Spesso ha affrontato temi scomodi e di potente impatto sociale. La mia generazione viene candidato agli Oscar nel 1996 come Miglior film straniero per l’Italia. Nel 1997 gira Lavorare stanca. Nel 2001 con Dulhan la sposa, radiodramma, si aggiudica il Prix Italia. Al Festival di Berlino del 2003 presenta insieme ad altri registi Lettere dalla Palestina, nello stesso anno Maledetta Mia è selezionato a Venezia. Nel 2005 è attrice in Fuori Fuoco e scrive insieme a Fausto Bertinotti l’autobiografia del politico, Il ragazzo con la maglietta a strisce. Signorina Effe, storia di un’impiegata Fiat dell’anno della “Marcia dei 40.000”, esce nei cinema del gennaio del 2008.

Margherita Ferri

Margherita Ferri, classe 1984, nasce a Imola, dove fin da giovanissima si dedica al teatro e alla produzione video. Durante l’Università trascorre un anno presso la UCLA School of Film and Televisione quando si laurea in Scienze della Comunicazione i cuoi cortometraggi hanno già girato festival internazionali.
Ammessa al Centro Sperimentale di Cinematografia nella classe di regia, si trasferisce a Roma dove lavora in grandi set prima come assistente e poi come regia di backstage e regista di seconda unità.
Si diploma con il documentario girato in Kenya Dov’è l’elefante e realizza Generazione d’azzardo su tre giovani giocatori di poker professionisti.
Come sceneggiatrice vince menzioni speciali al Premio Solinas ‘Storie per il Cinema’ e al Premio Tonino Guerra con la sceneggiatura di The Hold, recentemente acquistata da Colorado Film.
Nel 2014, in un team di tre registi/autori, vince il concorso “Are you Series?” del Milano Film Festival e Banca Prossima e realizza la web-serie Status girata tra Italia e Albania.
Nel 2015 dirige la docu-serie Chiedi a Papà per Rai Tre prodotta da Indigo Film e Ivan Cotroneo.
Il suo primo lungometraggio di finzione, Zen – Sul ghiaccio sottile, prodotto da Articolture e Biennale di Venezia, è vincitore del programma Biennale College Cinema 2018.

Luna Gualano

Regista, montatrice ed esperta in compositing, Luna Gualano si trasferisce a Roma da Foggia, sua città natale, nel 2000, a diciannove anni. Si avvicina alla regia la prima volta nel 2007 cominciando a seguire diversi set, sia come regista in piccoli progetti, che come assistente di reparto. Dal 2009 comincia a portare avanti principalmente i propri progetti. Nel 2012 realizza per Mediaset quattro speciali per i film della collana 6 Passi nel giallo e diversi spot pubblicitari. Nel 2012 dirige un videoclip per una raccolta fondi a favore dei terremotati di Abruzzo con la partecipazione di 99 Posse, Teatro degli Orrori, Sud Sound System, Lacuna Coil e molti altri. Mentre continua a realizzare video musicali per diversi artisti (tra cui Piotta), nel febbraio del 2013 comincia le riprese del suo primo lungometraggio, Psychomentary, prodotto da Red-Carpet. Il film vince due premi al Tohorror Film fest, per la migliore opera prima e i migliori Effetti speciali.  Dopo avere finito le riprese del film, realizza anche, per Alex Britti, il videoclip di Baciami e portami a ballare.  Insegna alla Roma Film Academy ed è docente volontaria di regia e videomaking presso “Il ponte sullo schermo”, un’associazione di promozione sociale da lei creata. L’associazione si propone di dare i mezzi espressivi e insegnare il linguaggio cinematografico a categorie sociali “deboli” e/o a rischio; attualmente le lezioni sono rivolte a diversi ragazzi immigrati ospiti nei centri d’accoglienza romani. Nel 2018 realizza Go Home – A Casa Loro, con la sceneggiatura di Emiliano Rubbi. Il film viene presentato durante la Festa di Roma nella sezione Alice Nella Città, dove vince il premio Panorama Italia.