Eventi Speciali

La Madrina della XVII Edizione: Florinda Bolkan

Il bellissimo volto di Florinda Bolkan, attrice di origine brasiliana vincitrice del David di Donatello come migliore attrice protagonista sia per Anonimo veneziano sia per Cari genitori, entrambi diretti da Enrico Maria Salerno, è stato scelto per rappresentare l’edizione 2018 del Festival del Cinema di Porretta Terme.

Icona degli anni ’70, è stata interprete insieme a Gian Maria Volonté di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, film del 1970 diretto da Elio Petri e vincitore del premio Oscar come miglior film straniero nell’anno successivo, che sarà proiettato al Festival domenica 9 dicembre.

Mostra fotografica dedicata ad Elio Petri

Durante le giornate del Festival, sarà allestita una mostra fotografica dedicata ad Elio Petri, realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e Cineteca Nazionale.

Uno delle più note pellicole del regista, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, che vede fra i protagonisti proprio Florinda Bolkan, verrà proiettata al Festival.

Il film nasce da un soggetto scritto dallo stesso Petri e dallo sceneggiatore Ugo Pirro, inaugurando quello che diverrà negli anni successivi un memorabile sodalizio artistico. Indagine uscì nel febbraio del 1970, a pochi mesi di distanza dalla  strage di piazza Fontana e dalla tragica fine del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli, intessendo un profondo legame con l’incandescente attualità del tempo che contribuirà ad accrescere il clamore dell’opera. Allo stesso tempo, considerazioni di ordine prettamente politico evitarono alla pellicola, inizialmente accompagnata dal divieto di visione ai minori di 14 anni, il sequestro immediato, generando uno dei casi cinematografici più clamorosi della storia del cinema italiano che trovò notorietà e apprezzamento anche oltre oceano, ricevendo il più alto riconoscimento conferito dall’Academy statunitense.

Uno sguardo altrove: il Marocco di My name is Adil

Nella sua diciasettesima edizione il FCP si arricchisce di una nuova ed innovativa sezione denominata “Uno sguardo altrove”. Con questa iniziativa, aprendosi a cinematografie apparentemente lontane, il Festival si pone l’ambizioso obiettivo di diventare un punto d’incontro ideale, propizio allo scambio di opinioni, alla conoscenza e al superamento di stereotipi e pregiudizi.

L’edizione 2018 è dedicata alla cultura ed alla cinematografia del Marocco con la proiezione del film My name is Adil dei registi Adil Azzab, Andrea Pellizzer, Magda Rezene. Tale scelta deriva dal profondo e saldo legame che la comunità magrebina ha con il territorio porrettano; la proiezione, in programma giovedì 29 novembre al cinema Kursaal, è in collaborazione con l’Associazione AIAB , Associazione Immigrati Appennino Bolognese.

Il Cinema Diffuso: strepitosa anteprima Soul al Cinema Nuovo di Vergato

Il film A Soul Journey diretto da Marco Della Fonte, programmato per venerdì 30 novembre al Cinema Nuovo di Vergato, sarà l’attesissimo evento in anteprima della XVII edizione del FCP. Alla presentazione del film, dedicato al prestigioso Festival di musica Soul e R&B giunto alla sua trentaduesima edizione, oltre al regista parteciperanno anche Graziano Uliani, fondatore e direttore artistico del “Porretta Soul Festival”, e Rick Hutton in veste di presentatore della serata.

Il film, che celebra questo incredibile ed imperdibile miracolo musicale che si rinnova ad ogni estate porrettana, sarà l’evento ideale per dare continuità al progetto di Festival diffuso già avviato nella scorsa edizione e finalizzato a coinvolgere sempre più il territorio portando il grande cinema in diverse località dell’Appennino.

FCP incontra Sedicicorto

Ad arricchire il già corposo programma della XVII edizione del FCP ci sarà un’intera nuova sezione dedicata ai cortometraggi.
In collaborazione con l’Associazione Sedicicorto, saranno proiettati quattro “piccoli capolavori” presentati lo scorso ottobre alla quindicesima edizione dell’International Film Festival Sedicicorto che si tiene ogni anno a Forlì: tra di essi ci sarà All these creatures del francese Charles Williams, vincitore della relativa sezione al Festival di Cannes 2018.
L’ormai longevo Festival di corti romagnolo è nato a seguito della fondazione della omonima associazione culturale nel marzo 2004, un po’ come è accaduto per l’avventura del Festival porrettano, nella sua veste attuale, con la nascita dell’Associazione Porretta Cinema.
Il nome del Festival nasce da un gioco di parole: quando il fondatore Gianluca Castellini cominciò a consultarsi sul nome da adottare l’incipit era sempre il medesimo: “Se dici ‘corto’, cosa ti viene in mente?”.

I mestieri del Cinema: incontro con Isabella Ragonese

Domenica 9 dicembre nella splendida cornice dell’hotel Helvetia di Porretta Terme, il pubblico del FCP potrà incontrare l’attrice Isabella Ragonese.
Durante un’informale chiacchierata, la bellissima attrice di origini siciliane ci racconterà curiosità ed aneddoti della sua già importante carriera: dagli esordi con Crialese e Virzì, passando per La nostra vita di Luchetti, proseguendo con Il giorno in più con Fabio Volo, Il giovane favoloso di Martone e Fino a qui tutto bene di Roan Johnson, per finire col recente
Sole cuore amore sotto la regia di Daniele Vicari, per cui ha ricevuto l’ennesima candidatura come miglior attrice protagonista ai David di Donatello.
Oltre al cinema, tantissimo teatro e molta tv: per la talentuosa e poliedrica Ragonese non mancheranno le domande sul commissario Montalbano e sulla professoressa Isabetta Ragonelli de La tv delle Ragazze con la Dandini.

Chiusura del Festival con Go Home – A casa loro

A chiusura della ricca settimana di cinema, verrà proiettato in anteprima per l’Emilia Romagna, il film Go Home – A casa Loro. Presentato alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Alice nella città 2018, Go Home – A casa Loro è un singolare zombi movie “politico”, opera seconda (anche se la prima è uscita direttamente in video), della regista romana Luna Gualano. Il progetto cinematografico è nato nel laboratorio di recitazione e videomaking “Il ponte sullo schermo”, rivolto a migranti presenti sul territorio romano e realizzato all’interno del centro sociale Strike Spa. Il progetto è estremamente interessante perché è stato realizzato grazie ad un crowdfunding e perché vede la collaborazione e l’aiuto di amici e artisti romani. Infatti il manifesto è firmato da Zerocalcare, la sceneggiatura da Emiliano Rubbi, che nella vita fa il produttore musicale ed ha contribuito appunto alle musiche del film, portando nel progetto musicisti come Daniele Coccia de Il muro del canto e Piotta.

Il Cinema per i Ragazzi

La ricca domenica pomeriggio della XVII edizione del Festival del Cinema di Porretta Terme inizierà rinnovando l’evento dedicato al “Cinema per i Ragazzi”.
In collaborazione con la Cineteca di Bologna, sarà la narrazione di Andrea Morini ad introdurre la visione de Il Monello di Charlie Chaplin e de La strega Rossella di Max Lang e Jan Lachaue.
Prima del poetico film d’animazione tratto dall’omonimo libro di Julia Donaldson, sarà lo storico primo lungometraggio di Chaplin, restaurato dalla Cineteca, ad ammaliare la platea dei più giovani, una nuova generazione di ragazzi a cui il magico Charlot saprà sicuramente strappare un sorriso… e, forse, una lacrima.

Il Cinema Diffuso: omaggio a Bernardo Bertolucci a Vidiciatico

Il 15 dicembre si terrà un appuntamento imperdibile. Solamente per un giorno, al cinema “La Pergola” di Vidiciatico che riaprirà le porte eccezionalmente solo per questa occasione, si terrà la proiezione della versione restaurata digitale di Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci, un omaggio al maestro appena scomparso.

Il 15 dicembre infatti è l’anniversario dell’anteprima nazionale italiana del film, avvenuta proprio a Porretta il 15 dicembre 1972 all’interno della Mostra Internazionale del Cinema Libero; questa ricorrenza è stata commemorata da Porretta Cinema anche in occasione del quarantennale, nel 2012, con un evento speciale al quale Bernardo Bertolucci partecipò personalmente in videoconferenza.

Il restauro digitale di Ultimo tango a Parigi in 4k è stato realizzato dalla Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia con la supervisione di Bernardo Bertolucci ed è stato curato da Vittorio Storaro e per quanto riguarda la parte sonora da Federico Savina. I negativi sono stati messi a disposizione dalla società di produzione PEA di Alberto Grimaldi e dalla Metro Goldwyn Mayer. La lavorazione è stata effettuata presso gli stabilimenti Laser Film e Fotocinema di Roma.