Perchè sono un genio! Lorenza Mazzetti

Porretta Cinema

REGIA: Steve Della Casa, Francesco Frisari
SOGGETTO: Emanuela Del Monaco, Francesco Frisari
SCENEGGIATURA: Emanuela Del Monaco, Francesco Frisari
FOTOGRAFIA: Martina Cocco
MONTAGGIO: Alice Roffinengo
MUSICHE: Ratchev & Carratello
INTERPRETI: Lorenza Mazzetti, Bernardo Bertolucci, Malcolm McDowell, David Grieco, Paola Mazzetti, Dante Morganti
PRODUZIONE: Tangram Film
PAESE DI PRODUZIONE: Italia
DISTRIBUZIONE: Cinecittà Istituto Luce
ANNO: 2016
DURATA: 62 minuti

Il “genio” di Lorenza Mazzetti è tutto nello sguardo fiabesco e profondo con cui vive e racconta la sua storia straordinaria e le tante opere che da questa nascono. Viene adottata da bambina dalla famiglia Einstein, cugini del famoso fisico, che verrà poi sterminata dalle SS davanti ai suoi occhi. Nei primi anni ‘50 va a Londra per dimenticare la tragedia. Lì si ritrova povera e sola ma non si perde d’animo e riesce a entrare nella prestigiosa Slade School of Fine Art, chiedendo di essere ammessa adducendo una semplice motivazione: «Perché sono un genio!». Ruba una cinepresa, si inventa regista e gira K, un film sulla persona a cui si sentiva più vicina: Kafka. Con Lindsay Anderson, Karel Reisz e Tony Richardson rivoluziona il cinema inglese fondando il Free Cinema: un movimento che si batte per un cinema “libero”, si pone contro l’establishment ed è attento ai grandi cambiamenti sociali del dopoguerra; un movimento capace di fondere neorealismo, poesia e quella voglia di ribellione che porterà ai Beatles, alla swinging London e alle rivoluzioni degli anni ‘60. Intanto Lorenza continua a fare la cameriera, ma continua anche a fare cinema e vince nel 1956 un premio a Cannes con il suo secondo film, Together, la storia di due operai sordomuti tra le macerie di una Londra che porta ancora i segni dei bombardamenti dei tedeschi. A Cannes, Zavattini si innamora del film e le propone di collaborare. Così Lorenza torna in Italia ma, nel rivedere la gemella Paola e i luoghi dell’infanzia, riemerge la tragedia che aveva rimosso e la affronta ancora una volta attraverso l’arte. Scrive così Il cielo cade, il diario divertente e tragico di una bambina che racconta in modo delicato e feroce il fascismo, la guerra e quanto era successo alla sua famiglia.