Porretta Cinema 07 - Il cinema di Mario Monicelli

Amos Gitai Porretta Cinema Film Festival 2008
Il Porretta Cinema Film Festival giunge quest’anno alla sua settima edizione, ed in linea con i grandi nomi del cinema nazionale ed internazionale che hanno qualificato e valorizzato gli appuntamenti precedenti (da Nikita Mikhalkov a Francesco Rosi, da Ken Loach a Mario Monicelli solo per citarne alcuni) la rassegna che si svolgerà, come ormai da tradizione dal 1 al 7 dicembre al Cinema Kursaal di Porretta Terme, sarà dedicata ad Amos Gitai.
Proietteremo quindi importanti film quali Kippur o Kadosh, ad esempio e, più in generale, una parte significativa della sua lunga filmografia. Infine, come d’abitudine, nel pomeriggio di domenica 7, presso il Teatro Testoni si svolgerà l’incontro del regista con il pubblico e la critica.
La scelta di dedicare il Porretta Cinema Film Festival ad un regista quale Amos Gitai, oltre che per rendere omaggio ad un grande regista, nasce anche dalla volontà di avvicinarsi, tramite i suoi film appunto, ad una delle più drammatiche e complesse vicende della storia contemporanea quale è appunto il conflitto israelo-palestinese.
Lo sguardo di Gitai è spesso crudo, senza false ipocrisie e senza l’inutile mediazione del politically correct.
A volte i film sono quindi veri e propri pugni nello stomaco, che costringono lo spettatore a fari i conti con la dura realtà dei fatti.
Senza la pretesa di dire quale sia la verità, che in una vicenda così articolata e complessa e che ormai si protrae da così tanto tempo è assai difficile, a nostro avviso la necessità più impellente è sicuramente quella di non voltare più la testa dall’altra parte come se nulla fosse.
Nel difficile periodo storico in cui viviamo, la guerra israelo-palestinese assume infatti, ogni giorno di più, una valenza sempre più cruciale non solo per quei popoli così a lungo martoriati, ma per l’intero assetto del medio-oriente e, conseguentemente per la stabilità delle relazioni tra quella parte del mondo e il mondo occidentale.
Nel diluvio di informazioni e notizie del mondo contemporaneo, spesso si fatica a trovare il filo conduttore che lega il succedersi dei diversi avvenimenti e fermarsi a riflettere con più attenzione è forse l’unico modo che abbiamo per disinnescare processi che paiono altrimenti irreversibili.
Anche per questo l’edizione 2008 del Porretta Cinema Film Festival, oltre all’indubbia valenza cinematografica del regista israeliano, assume quindi per noi un significato davvero particolare che ci auguriamo possa riscontrare anche l’interesse e la partecipazione del pubblico che ci ha seguito in questi anni.

L’assessore alla Cultura
Igor Taruffi

Scarica PDF: Manifesto Gitai 2008 Brochure Gitai 2008

AMOS GITAI

Amos Gitai, è nato ad Haifa, il centro industriale e il porto più importante di Israele, inizia gli studi nel suo paese per poi trasferirsi negli USA dove conclude gli studi a Berkley. Comincia da giovanissimo ad appassionarsi al cinema, con la regia di film amatoriali, poi lavora con la televisione israeliana realizzando documentari. Queste sue prime esperienze di cinema “ realista “ segneranno il suo stile fatto di immagini “ dialettiche e plastiche “ in grado di raccontare la realtà con una forza espressiva e simbolica più aggressiva e determinata rispetto al documentario tradizionale. Il suo primo successo internazionale è BERLIN YERUSHALEM del 1989, storia di due donne ebree nella Berlino di primi del ‘900 che sognano l’ideale di una Palestina dove ebrei e arabi possano vivere serenamente in pace. La censura israeliana interviene pesantemente e il regista si trasferisce a Parigi dove vive tutt’ora. Sempre attento ai problemi dell’esilio e critico nei confronti del governo del suo paese per la politica nei confronti dei palestinesi, si propone ancora all’attenzione internazionale con il film KADOSH (1999) storia di due sorelle che scelgono strade diverse e opposte di fronte al potere religioso e al dominio morale e autoritario degli uomini.
Con KIPPUR del 2000 rievoca l’attacco di Egitto e Siria, 6 ottobre 1973, coglie l’occasione per riflettere e condannare la follia della guerra. Un tema che riprenderà con 11 SETTEMBRE 2001.

Amos Gitai si confronta con coraggio e passione sui temi che sono alla base delle contraddizioni del suo paese, Israele, sempre sospeso tra modernità e tradizione, tra democrazia e integralismo religioso, tra un invidiabile sviluppo economico ed il permanere di uno stato di guerra che lo contrappone al popolo palestinese e ad altri paesi arabi confinanti. Tutte tematiche che ritroviamo nel suo lavoro di regista  anche negli ultimi film: TERRA PROMESSA (2004), FREE ZONE (2005), DESENGAGEMENT (2007).
www.amosgitai.com

Il direttore artistico
Giacomo Martini














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